
giunge l'anno nuovo come una consueta abitudine ci prepariamo tutti invero all'incosueto sperato
prova ne è la mutanda rossa
eppi niu iear dei guys
da la fregate island resort
MANUALE DI GIUDA
Maida, la sorella senza mammelle fidanzata del tempo libero, ti serbo nel midollo, veniva a soccorrerlo. Cerca la linea, cerca la linea non guardare all'orizzonte. E anche lì, tra le montagne e i passi le mine e i sassi, la linea c'era e zigzagava perchè non voleva palesarsi, si disse, rotolando tra i rovigli di more e arbusti col proiettile bello conficcato nel polpaccio e le dita serrate sul fucile bello come l'orizzonte che viene e che va che viene e che va perchè nonostante tutto neppure lui poteva mostrarsi.
In alto la schiera, ferma, muta dal momento dello sparo, in basso il torrente proseguiva indifferente, quindi che si trovò a dover scegliere tra la compagnia inerme stagliata sulla cresta a teorizzare la vita da ferma e gelida o il rigagnolo che la vita la portava in se e fluiva grigiastro e macchinoso e meritevole di carità. Maida senza mammelle e con le cosce un poco aperte veniva a soccorrerlo, la serbava in cuore, e semplicemente fece notare con un graffio alla tibia non potevi sperare come bara nessun ruscello o torrente o pantano o lago. Pozzanghere per suicidarti non ce ne sono si disse, prese il basco e zoppicando si stagliò sulla cresta col resto del tramonto.
La morte è un lavoro lungo si disse, e ripresero a vagare.
MANUALE DI GIUDA
Gli era capitato lo scavamento, l’autoanalisi, la raschiatura della scorza ragionevole del boyscout dalle braccia magre, a bientot piccolo lupetto, a bientot, e gli era capitato il ritorno e l’alzata vertiginosa ma non poteva amare, era troppo emancipato e si sentiva perso dentro al sacco a pelo che tutti lo guardavano i gufi della zona.
Maida la sorella morta, la serbo dentro le ossa, non andava a soccorrerlo. Traditrice infima serva del potere io ti amo pensava allora, io ti amo dentro. E fumava erba, e le cose perdevano il peso truce e le file davanti si sparpagliavano verso le loro opzioni di cavallini a gettone o di vecchie amache a pagamento piene di desolati signori del circo dalle mogli troppo truccate amanti del brivido, il brivido, o di giovani vergini rosee sussultanti dai culi bianco schiuma tagliati a metà dalla ferita rossa e le trasparenze nere gocciolanti imploranti faccia al muro senza gesta, immobili, invocanti veemenza primordiale con le ginocchia sbucciate e livide le natiche, o se ne sarebbero tutti andati gobbuti verso lo sfondo verso il rettilineo decisivo.